In Abruzzo c’è un Presidente di Regione che è anche Commissario per l’emergenza frane e dissesto idrogeologico, con ben due nomine relative, che anziché occuparsi della materia ha trascorso l’estate a cicalare occupandosi di vino, di festival e di intelligenze artificiali. Poi però in Abruzzo c’è un sindaco, Silvana Di Palma, primo cittadino di Castiglione Messer Marino, che non ci sta a vedere il suo comune franare nell’indifferenza dell’istituzione gerarchicamente superiore e che ha avuto il cuore e il coraggio di lanciare la sua sfida: se il Presidente-Commissario non attiverà subito le procedure d’emergenza previste per ripristinare la sicurezza del territorio, lo farà personalmente attingendo alle disponibilità normative e poi manderà il conto direttamente al Commissario

Quando un sindaco, per tutelare i propri cittadini e salvare il territorio che sta vivendo un periodo di grande fragilità, è costretto a usare l’arma dell’ultimatum amministrativo, ricorrendo ai poteri sostitutivi che la legge gli consente, anzichè trovare utile sponda, collaborazione, dialogo e supporto in una figura che ha un doppio ruolo istituzionale, vuol dire che la politica che governa sta fallendo, ma non glielo possiamo permettere perché qui non si tratta di permettere alla Banda di Catignano di suonare l’inno d’Italia o il Va’ pensiero, qui si parla di sicurezza, di criticità, di pericolo, di vite umane che ogni giorno percorrono strade dissestate e a rischio frana

Castiglione Messer Marino fa parte di quell’elenco di comuni più pesantemente colpiti da anni dalle conseguenze delle emergenze maltempo, perché che in inverno piova o nevichi è normale, non è normale che le strade o i costoni franino per l’acqua o la neve, fatti che si verificano quando è mancata la prevenzione e la manutenzione dei territori, quando non si proteggono i costoni, non si rinforzano i ponti, né si consolidano i fondi stradali

A Castiglione Messer Marino la situazione è particolarmente grave perché alle criticità accumulate negli anni – tanto che già nelgennaio 2024 risultavano presentate richieste di finanziamento per la progettazione di interventi di consolidamento in diverse strade del paese – si sono aggiunte le frane provocate dal maltempo tra il 31 marzo e i primi giorni di aprile 2026. Due le emergenze verificatesi in un brevissimo lasso di tempo: 

• il 31 marzo 2026 frana sulla provinciale 186, collegamento con la Fondovalle Treste, e conseguente chiusura del tratto fra Ponte Treste e Ponte Rio Torto per la caduta di massi e alberi da un costone roccioso;

• 3 e 4 aprile 2026: Crollano Viale Kennedy e il collegamento con la provinciale 162. Le piogge provocano il cedimento della strada e l’interruzione dei collegamenti verso Fraine e Vasto. Le telecamere della Rai e i cronisti della carta stampata documentano il crollo con filmati e riprese dall’alto;

L’8 aprile 2026 assistiamo al sopralluogo della Protezione Civile regionale: il Capo della Protezione civile d’Abruzzo Maurizio Scelli raggiunge il paese in elicottero, essendo interrotte tutte le vie d’accesso, atterra nel campo sportivo del paese e incontra la sindaca Silvana Di Palma e altri amministratori dell’Alto Vastese per affrontare i problemi dell’isolamento, del trasporto scolastico, dei pendolari e dell’approvvigionamento idrico. La situazione è di gravità tanto eccezionale che il 9 aprile 2026 il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza per dodici mesi, con uno stanziamento iniziale di 15 milioni di euro destinati all’Abruzzo.

Il 4 maggio 2026 con Ordinanza n. 1189 il Presidente di Regione Abruzzo Marsilio – che già il 9 dicembre 2025 era stato nominato Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori di Chieti e Bucchianico colpiti dagli eventi meteorologici di maggio e giugno 2023 – viene nominato anche Commissario delegato per fronteggiare gli effetti degli eccezionali eventi meteorologici iniziati il 28 marzo 2026. In forza della sua seconda nomina il Commissario Marsilio avrebbe dovuto predisporre entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza un piano degli interventi urgenti, da sottoporre all’approvazione del Capo della Protezione Civile; individuare i soggetti attuatori, utilizzando anche Province, Comuni, strutture regionali e ANAS; programmare il ripristino delle infrastrutture danneggiate, comprese le strade provinciali e comunali; utilizzare, nei limiti stabiliti, procedure accelerate e deroghe normative per gli interventi emergenziali; coordinare l’impiego delle risorse e autorizzare anticipazioni ai soggetti attuatori.

I fatti ci dicono che nessuna delle suelencate procedure sia stata attivata, tanto che l’8 luglio 2026 è lo stesso sindaco Di Palma che scrive al Commissario-Presidente e a un lungo elenco di interlocutori per sollecitare il primo intervento di risoluzione dell’emergenza viaria del proprio comune sulla Strada Provinciale212, ex Statale 86 Istonia. E’ il Comune che, a fronte del silenzio istituzionale del Commissario, ha già fatto redigere uno studio di intervento suddiviso in lotti. Il primo lotto funzionale, utile a mettere in sicurezza e a riaprire al traffico la strada prima della stagione invernale che tradizionalmente a Castiglione, territorio posto a 1.081 metri di altitudine, già in ottobre può determinare neve e gelate, prevede una spesa di 1.650.000,00 euro. La motivazione è netta e inconfutabile: ‘La realizzazione di questo primo stralcio funzionale rappresenta un’azione non più procrastinabile per garantire l’incolumità pubblica, la tenuta socio-economica del territorio e il diritto costituzionale di accesso ai servizi essenziali per la popolazione residente’. Il rischio concreto è che, senza interventi, verrà compromesso l’utilizzo delle attuali viabilità alternative, come la strada comunale Ciufoletto, con il totale isolamento del centro abitato e della zona artigianale con il blocco delle attività, con gravi ripercussioni sul transito dei mezzi pesanti ma anche per i collegamenti sanitari d’urgenza verso le strutture ospedaliere della costa.

A fronte del silenzio commissariale, il sindaco Di Palma lo scorso 26 settembre ha ripreso inchiostro e carta, ma questa volta non ha inviato richieste, ma una comunicazione: vista l’assenza di riscontro e di azioni, ha informato il Commissario che il Comune attiverà in sua sostituzione le azioni concrete sul territorio – come previsto dal D.Lgs n.36 del 31 marzo 2023 e dal D.Lgs. n.1 del 2 gennaio 2018 – per garantire il ripristino delle infrastrutture di reti strategiche ‘con somme a carico del Commissario delegato (Presidente della Regione Abruzzo) e a valere sulle somme di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026.

Ha coraggio e cuore il sindaco di Castiglione Messer Marino che risponde con determinazione alle irresponsabilità commissariali e io sosterrò il coraggio e il cuore del sindaco Di Palma, porterò il tema di Castiglione Messer Marino all’esame del Parlamento e della Commissione Grandi Rischi e dissesto idrogeologico. Lì vanno garantiti i diritti fondamentali dei cittadini, perché non si tratta di rimettere a posto una strada per andare a fare le vacanze, ma si tratta di consentire agli utenti di spostarsi per andare a lavoro, a scuola e a curarsi e si tratta di tutelare l’incolumità degli abitanti di Castiglione e dei Comuni vicini. Su Castiglione serve un investimento di almeno 4 milioni di euro per il ripristino della viabilità e il Commissario deve permettere al sindaco di accedere alle risorse disponibili e di svolgere gli interventi necessari.

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