La giustizia penale va riformata con urgenza. Non basta ridurre i tempi del processo: serve certezza anche nella fase preprocessuale, oggi troppo lunga e opaca.
Le proposte principali riguardano tempi certi in ogni fase del procedimento, non solo nel processo; trasparenza delle udienze preliminari, spesso oggi incomprensibili e opache; tutela per indagati assolti o archiviati, affinché non restino marchiati dal sospetto; qualità e responsabilità negli atti giudiziari, evitando derive populiste e ideologiche.
Non più riforme parziali o ideologiche, ma interventi chirurgici e puntuali. Garantire durata, efficacia del filtro, neutralità dell’archiviazione e genuinità delle prove: questa la ricetta per restituire dignità e centralità al processo penale, partendo da indagini preliminari finalmente rispettose delle garanzie di tutti.
La giustizia deve essere certa, equa e trasparente, capace di restituire fiducia ai cittadini e non lasciarli nel limbo del sospetto infinito.