Poco prima di Ferragosto, nelle caselle e-mail dei sindaci abruzzesi è arrivata una letterina a firma di Terenzio Rucci (per gli amici Terenziuccio) che si è qualificato come colui che è stato investito dal presidente in scadenza Marsilio del ruolo di creatore di “un grande movimento di consultazione e confronto con tutti i Comuni della Regione”.

Proprio come nelle letterine che i bambini scrivono a Babbo Natale, Terenziuccio ha infarcito la sua melensa missiva di ottime intenzioni e cari sentimenti. Peccato però che nella sua personalissima Sagra della buona volontà sia scivolato sull’unico dato numerico che cita: “Il Presidente Marco Marsilio ha ottenuto nella nuova programmazione dei fondi di sviluppo e coesione un importo pari a 1.250.000.000 euro contro i soli 700 milioni del Master Plan”.

Essendo un neofita della politica, Terenziuccio non sa o non ricorda che il Masterplan è stato firmato il 17 maggio 2016 dal sottoscritto (in qualità di presidente della giunta regionale) e dall’ex premier Matteo Renzi (in qualità di capo del governo) con un fondo complessivo  di 1,5 miliardi di euro per 77 interventi, per il quale le risorse non provenivano solo dal Fondo Sviluppo e Coesione spettante alla nostra amministrazione ma anche dai Piani nazionali (ad esempio dei risanamenti ambientali e potenziamenti infrastrutturali). Per il dettaglio delle opere può consultare la delibera n. 229 del 19 aprile 2016 che, al contrario della sua letterina, contiene risorse e progetti REALI.

Ci aspettiamo che poco prima di Natale arrivi un’altra missiva, con la quale Terenziuccio chiederà ai sindaci abruzzesi quali regali vorrebbero trovare sotto l’albero. Speriamo che non si adonti nell’apprendere che molti di loro gradirebbero soprattutto un nuovo presidente di Regione, uno che non faccia ghiacciare le risorse spettanti all’ordinamento regionale. Infatti tutte le risorse spettanti ex lege per i grandi e accresciuti problemi abruzzesi sono completamente intatte, nonostante siano trascorsi 55 mesi dall’inizio della legislatura. Il Cardinale emerito di Milano Carlo Maria Martini avrebbe parlato di omissione imperdonabile e di vera e propria immoralità: avere fondi e non realizzarci nulla è da DASPO. 

Magari la letterina di Terenziuccio voleva mettere in esercizio una captatio benevolentiae legata alle valutazioni che ci saranno nei prossimi mesi e che si chiamano votazioni. O forse si sta preparando un tesoretto da dare a ciascun consigliere di maggioranza in vista della campagna elettorale, come sembra emergere da quanto accaduto durante una recente seduta del consiglio comunale di Castellalto?

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