SULLA PESCARA-ROMA SPRECATO TROPPO TEMPO, SONO PRONTO A DARE UNA MANO MA LA REGIONE SI MUOVA

La Regione Abruzzo deve avere la esatta consapevolezza di sapere quali sono le sue priorità infrastrutturali. Se tutto è priorità, nulla è priorità. La linea ferroviaria Pescara-Roma non ha nessuna difficoltà ad essere realizzata, soprattutto se non si spreca il tempo, e il tempo non va sprecato se si fa un progetto di qualità.
Sono nove mesi che stiamo buttando via il tempo producendo inutile saliva. I progetti vanno fatti in loco, ereditando gli studi in giacenza e declinandoli dal punto di vista terriero, territoriale e particolareggiato.
Ci sono state delle contestazioni: bisogna entrare nel merito di ciascuna delle contestazioni, che assumono la forma delle osservazioni, rispetto alle quali si fanno controdeduzioni: a chi si può dire di sì si dice sì e a chi si deve dire di no si dice no motivatamente, quello che merita ulteriore approfondimento viene approfondito e poi si chiude la partita.
Da parte della stazione progettante c’è una strana rigidità ideologica che non va bene. Le risorse ci sono, il bisogno di queste opere c’è, la norma è chiara, i poteri sono stabiliti: serve soltanto risolutezza.
La Regione Abruzzo non si deve limitare ad indossare gli abiti Brioni e gli occhiali da sole: noi siamo pronti a dare una mano perché le priorità infrastrutturali vanno oltre la durata di una legislatura, non sono affari di una sezione di partito di Fratelli d’Italia.
L’articolo 117 della Costituzione assegna spazio e ruolo specifico alle Regioni per le infrastrutture: serve solo fare il proprio dovere senza girovagare.

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