Torno a commentare la giornata che ha visto come protagonista il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, l’On. Giuseppe L’Abbate, in un franco e costruttivo confronto con gli operatori del mare a Pescara.
Abbiamo posto all’ordine del giorno quattro temi su cui oggi tutti ne hanno rafforzato il proprio valore.

Dovremmo rileggere il fermo biologico in un’ottica di flessibilità in relazione alla fissità delle regole di alcuni obblighi inibitori e ai flagelli che potrebbero riproporsi.


L’accessibilità alla Fossa di Pomo ci vede dispari rispetto ai concorrenti croati e va aperto, anche con il Ministro Di Maio una riflessione per superare l’irragionevolezza.


Sull’automatismo dei pagamenti, altra questione fondamentale, serve sostenere un nuovo modo di pensiero incentrato sul controllo a campione successivo, e in fine serve aprire il Dossier della dignità della pensione per gli operatori del mare che arrivano al tempo liberato dal lavoro.


Punto su punto è l’intervento del Sottosegretario L’Abbate che sui quattro nodi tematici dichiara che “il Governo è impegnato ed ha impegnato risorse per tutti gli operatori marittimi che hanno dovuto sostenere un fermo dovuto all’emergenza COVID. Sulla Fossa di Pomo dovremo avviare un’interlocuzione con la Croazia per valutare la possibilità di un ampliamento di questo spazio. Per le pensioni serve trovare, anche con il Ministero del lavoro, delle coperture strutturali per dare dignità ai lavoratori. Sul fermo Biologico – conclude il Sottosegretario – insieme al Senatore D’Alfonso lavoreremo per spostare in avanti la data dell’inizio del blocco delle attività di pesca in maniera tale da trovare tempo e spazio per una vetifixa sulla resistenza di questa misura.”

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