La Commissione Parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico è stata oggi in missione a Bucchianico e Chieti per effettuare sopralluoghi prima di svolgere un ciclo di audizioni, nel Palazzo della Prefettura, del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dei sindaci di Chieti, Diego Ferrara; e Bucchianico, Renzo Di Lizio; del Procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio; del Presidente della Provincia Francesco Menna; e di altri rappresentanti istituzionali.

La delegazione, guidata dal presidente Pino Bicchielli, era composta dai deputati Luciano D’Alfonso, Antonino Iarìa e Guerino Testa. Presente ai sopralluoghi anche la deputata del collegio Daniela Torto.

“Abbiamo fatto due sopralluoghi: purtroppo la situazione la conoscete e si inserisce in un dibattito nazionale che riguarda anche la Sicilia. In queste ore, la frana di Niscemi presenta molte similitudini con quanto sta accadendo a Chieti. Questo dimostra che il nostro Paese è estremamente fragile”, ha dichiarato il presidente Pino Bicchielli il quale ha ricordato che “il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio idrogeologico e il 40% della popolazione vive in zone ad alto rischio sismico. L’Abruzzo è una delle regioni dove il rischio sismico è più elevato”.

“Noi siamo una commissione d’inchiesta operativa – ha aggiunto – e cerchiamo di capire innanzitutto come sostenere dal punto di vista legislativo gli enti coinvolti, quali norme possano aiutare a trovare soluzioni. Per noi la prevenzione è molto più importante della gestione delle emergenze”.

Per il vicepresidente della Commissione, Luciano D’Alfonso, ‘Sul caso della frana a Chieti e a Bucchianico abbiamo un notevole patrimonio documentale e conoscitivo. Il sopralluogo della Commissione d’inchiesta serve a inverare, a prendere contezza della gravità e della grandezza del fenomeno, e a misurare anche l’appropriatezza degli strumenti di cui disponiamo, leggi, finanziamenti, adeguatezza anche delle inibizioni. Correntezza degli strumenti di inibizione di utilizzo del suolo, bisogna cominciare a ridimensionare l’utilizzo del suolo in funzione della sua fragilità. Noi poi monitoreremo quello che stanno facendo le figure incaricate quanto all’utilizzo delle risorse. C’è un Commissario, c’è la Protezione Civile, c’è una struttura tecnica di supporto, c’è anche la piattaforma Rendis che in questi casi non si rivela appropriata perché tratta tutto allo stesso modo, anche quando c’è un fenomeno di questa fatta e di questa natura che non si limita alla porzione di Santa Maria perché può generare effetti anche in altre parti della città. Allora il sopralluogo della Commissione d’inchiesta con poteri della magistratura è che nulla venga scartato”.

Il deputato Guerino Testa ha detto: “Voglio mettere in rilievo alcuni passaggi, in particolare la puntualità e la concretezza della Commissione. Il nostro impegno sarà quello di avere un quadro completo di quelli che sono i fattori principali: quanti interventi sono stati utilizzati, quante risorse sono state impiegate e quanti soldi occorreranno per dare una risposta definitiva ai condomini che vivevano in quelle abitazioni. Il fattore tempo assume un valore non formale ma sostanziale, perché la politica deve dare risposte concrete e certe. Oggi l’obiettivo è capire se questo problema sia risolvibile e se esistano, anche in quartieri vicini, situazioni che potrebbero un giorno portare a condizioni simili a quella che abbiamo sotto gli occhi di tutti”.


“Questa Commissione deve dare una svolta al problema del dissesto idrogeologico su Chieti e Bucchianico. Servono interventi immediati a favore delle famiglie che devono essere ristorate e ricollocate sul territorio, evitando lo spopolamento e garantendo soluzioni abitative sicure. È indispensabile scongiurare la ricostruzione nelle aree fragili, perché non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato. La prevenzione deve diventare il criterio guida delle scelte pubbliche, con una priorità chiara nei finanziamenti e l’impegno a non disperdere risorse in opere inutili”, hanno affermato gli onorevoli Antonino Iarìa e Daniela Torto.

Il Messaggero
Il Centro


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