Il professor Lucio Zazzara, presidente uscente e uscito dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, torna al posto di guida con la nomina a Commissario straordinario dello stesso Ente per 3 mesi rinnovabili. Il provvedimento porta la firma del Ministero dell’Ambiente ed è arrivato ieri, 16 settembre, alle 18.08. Una nomina che risolve un vuoto di Governo, in un Ente che, privo da 12 anni di un Direttore generale, dal 23 agosto aveva visto decadute anche le altre figure apicali, ovvero il Presidente e il Consiglio Direttivo.
Ma a questo punto, al neo-Commissario Zazzara chiedo di entrare pienamente nell’esercizio delle proprie funzioni, ovvero chiedo di fare veramente il Commissario restituendo le ruote all’Organismo che è stato ri-chiamato a gestire, ripristinando le misure e gli strumenti per consentire a un Ente tanto strategico di avere reale funzionalità, che non si limiti a stampare locandine promozionali o a proiettare le suggestioni di slide pubblicitarie, ma che piuttosto assuma decisioni e atti.
Gli chiedo di fare realmente il Commissario nell’attesa che si ricrei una governance degna ed effettiva, superando la stessa fase commissariale. Chiedo al professor Zazzara di risanare ciò che oggi suona come claudicante, di restituirgli nuove gambe per camminare, o rotelle funzionali, e di organizzare le risposte a quelle che sono le domande pressanti del territorio che fanno riferimento al Parco Nazionale della Maiella in termini di economia e di ricadute sul territorio.
Tre mesi passano velocemente, e in tutto questo tempo, 90 giorni, occorrerà predisporre le carte per consentire una competizione curriculare professionalmente elevata, per la nomina del nuovo Presidente, del nuovo Direttivo e del nuovo Direttore generale. Nel frattempo l’Ente Parco può e deve lavorare garantendo la capacità di interpretare le istanze dell’Abruzzo e di assumere le decisioni necessarie senza balbuzie né temporeggiamenti.
