La strage nazista di Pietransieri continua a essere una ferita aperta e sanguinante per il nostro Abruzzo, una piaga che continua ad allargarsi e che merita occhio e orecchie istituzionali con un intervento diretto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Oggi ci sono ulteriori 50 famiglie, eredi di quelle vite spezzate e storie interrotte, che si apprestano ad aprire un nuovo contenzioso giuridico-civile per vedersi riconosciuto il diritto di accesso umano, sociale e infine economico al risarcimento per la perdita subita. Un contenzioso che, al pari del precedente già oggetto di 4 sentenze favorevoli agli eredi, la Repubblica Federale di Germania e il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale italiano sono destinati a perdere. E allora, quello che chiedo al MEF è di aiutarci a individuare la misura legislativa e giurisprudenziale che permetta a quelle famiglie di evitare l’agonia dei gradi di giudizio in Tribunale, tra inutili costituzioni, appelli, ricorsi e sentenze scontate, ma di consentire loro di accedere direttamente all’esame finale delle loro pretese, singolarmente vagliate, sulla scorta degli scrutini precedenti già conclusi
La richiesta di parere è già stata presentata dallo Studio Legale Di Ianni, che sta seguendo, assieme a un pool nutrito di avvocati, l’intera procedura risarcitoria partita da lontano e che solo a dicembre 2024 è stata chiusa nella sentenza con la quale la Corte d’Appello de L’Aquila ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno agli eredi delle 128 vittime della strage nazista di Pietransieri, oltre che al Comune di Roccaraso. Sul punto ho già presentato un’Interrogazione parlamentare per capire quali siano le procedure burocratiche per procedere materialmente al risarcimento, chi anticipa eventualmente le spese, chi rimborserà infine quelle stesse somme eventualmente anticipate, e soprattutto quando tale processo si definirà.
Le notizie già acquisite nel merito ci dicono infatti che lo Stato Italiano dovrebbe anticipare l’esborso (1milione 600mila euro solo per il Comune di Roccaraso, 15milioni di euro complessivi per il primo blocco di eredi), attraverso l’apposito fondo previsto nel PNRR, 60 milioni per tutti gli eccidi di guerra avvenuti nel paese. Ma ancora non sappiamo quando o come la Germania provvederà a coprire la spesa.
E mentre aspettiamo la definizione dell’iter, lo Studio Legale Di Ianni ha raccolto altri 50 mandati di persone che si trovano nella esatta identica posizione sovrapponibile a quella già ampiamente e dettagliatamente scrutinata nei 4 diversi gradi di giudizio precedenti e che hanno già determinato una spesa legale pari a 200mila euro che Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale italiano è stato condannato a pagare in solido con la Repubblica Federale Tedesca.
Il quesito posto e al quale dare una risposta concreta è, a questo punto, se sia legittimamente ipotizzabile e possibile evitare il giudicato civile delle singole posizioni da risarcire per le 50 famiglie e piuttosto esaminare e decidere le loro pretese direttamente alla luce dei principi affermati dai precedenti giurisprudenziali già oggetto di sentenze dal 2017 al 2024, soluzione che eviterebbe l’aggravio delle spese delle singole cause con uno scrutinio delle singole posizioni fatto dal Governo Italiano attraverso il Ministero competente
Un eventuale parere negativo imporrebbe a ogni singolo soggetto richiedente l’avvio di un giudizio per munirsi del relativo titolo giudiziale al quale comunque il Governo dovrà fare fronte visti i precedenti. Credo che questa sia una delle situazioni che richieda studio, rilettura, capacità di ricerca e volontà decisionale in favore di una terra profondamente ferita e di famiglie che mai potranno superare la perdita di un nonno, di un padre, ma soprattutto di una storia di vita rimasta per sempre incompiuta e irrealizzabile
