Per me non è un problema tutto ciò che si chiama tempo da recuperare. Non è questione di 2023, 2024. Non ci sarà mai una data di arrivo adeguata, se non cominciamo da oggi a riempire di lavoro il tempo che scorre e che non ammette errori. Altrimenti rischiamo di fare come Gian Burrasca che sposta le date in avanti solo per rimandare i compiti. E non è che spostando la data, di anno in anno, poi i compiti li troviamo fatti da altri.


Il tempo della costruzione della Nuova Pescara deve iniziare a scorrere da subito, nel segno del lavoro di squadra di altissima qualità: sul piatto per adesso ci sono 90 milioni di euro già trovati e scadenzati grazie al lavoro svolto nelle ultime settimane dai parlamentari abruzzesi: 5 milioni nel 2022, 5 nel 2023 e 10 milioni all’anno nei successivi otto anni.

E’ stato un gran lavoro di squadra che ho condotto in Parlamento con Nazario Pagano, Alberto Bagnai, Daniele Pesco e con alcuni colleghi dei Cinque Stelle e di Fratelli d’Italia. Ora queste enormi risorse vanno incastonate subito nel cantiere della nuova città da 200mila abitanti: Pescara, Montesilvano e Spoltore devono cominciare a lavorare coordinatamente anche con il contributo tecnico della Provincia e della Regione che sicuramente possono aiutare e alleggerire il lavoro dei tre comuni, con le figure amministrative qualificate di cui dispongono.

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