L’Ufficio Pianificazione Territoriale della Regione Abruzzo, tornando sui propri passi, ha proceduto, alla nomina del Commissario ad Acta richiesta, a gennaio, dal Consiglio comunale di Atessa per l’adozione della Variante al Piano Regolatore.
Si tratta dell’architetto pescarese, 47enne, Federico D’Arcangelo, la cui nomina era stata inizialmente congelata dalla Regione dopo la richiesta irrituale di quattro consiglieri comunali di opposizione di Atessa che “avvertivano” i funzionari regionali di un ricorso al Tar.

Lo scorso 7 febbraio, l’Ufficio di Pianificazione territoriale della Regione Abruzzo aveva sospeso la richiesta avanzata dal Comune di Atessa di nominare un commissario ad acta per l’adozione della variante al Piano regolatore.
La richiesta si era resa necessaria dal momento che il nuovo Prg introduce una serie di prescrizioni e di nuove limitazioni che coinvolgono le proprietà personali di 15 consiglieri comunali su 17. Il Consiglio comunale di Atessa, pertanto, aveva deliberato di non poter votare l’adozione del Prg richiedendo alla Regione la nomina del Commissario.
Ma tra la richiesta del Comune di Atessa e la risposta dei funzionari regionali con una letterina si erano messi di traverso quattro consiglieri comunali di opposizione che invitavano la Regione ad astenersi dalla nomina del Commissario, dal momento che loro quattro, nel frattempo, stavano predisponendo un ricorso al Tar, convinti che il Consiglio comunale potesse e dovesse votare l’adozione del Piano nonostante le 15 incompatibilità. E così – con una cautela che da più parti era parsa del tutto irrituale – i dirigenti regionali avevano ritenuto di sospendere ogni loro determinazione sulla nomina del Commissario, in attesa della notifica del preannunciato ricorso al TAR.


Ieri, invece, il dietrofront dei funzionari regionali, nonostante nel frattempo abbiano ricevuto la notifica del ricorso al Tar, intentato dai suddetti consiglieri di opposizione, il cui solo “annuncio” in un primo tempo li aveva dissuasi dal procedere alla nomina del Commissario ad Acta.

Il nuovo Commissario ad Acta per l’adozione della variante al Prg di Atessa, Federico D’Arcangelo, non va assolutamente lasciato solo nel safari che lo aspetta tra Atessa e L’Aquila.
Invito tutti a tenere gli occhi aperti e a non fidarsi di un lieto fine che, presto, potrebbe essere riscritto.
Per ora la vicenda tribolata della variante al Prg di Atessa sembra aver avuto il suo epilogo “legalmente felice e contento” con la nomina del Commissario – prima negata ed ora concessa – che pare aver ricondotto le scelte regionali “nell’alveo del principio del buon andamento della pubblica amministrazione”, come ammette nero su bianco la stessa delibera di nomina firmata dai funzionari della Regione Abruzzo.


Ma il leggendario drago sputafuoco di Atessa potrebbe tornare alla carica prendendo di mira proprio il neo Commissario. So che l’architetto D’Arcangelo è persona seria e affidabile ma, visto quello che è successo qui, ho paura per lui . Se servirà vorrei che fosse protetto, in maniera tale che non riceva telefonate, bigliettini, avvicinamenti, pacche sulla spalla e altre condotte intenzionate a ridurre la sua autonomia lavorativa. E’ per questa ragione che ho dato mandato all’avvocato Francesco Paolo Perchinunno, il presidente nazionale AIGA giovani avvocati, di predisporsi all’assistenza legale, qualora servisse al neo Commissario D’Arcangelo: vorrei che si aprisse un cantiere di collaborazione tra loro, tra la consulenza del legale e il lavoro, di sicuro volenteroso, che dispiegherà l’architetto D’Arcangelo a favore del destino della città di Atessa. Il commissario godrà, beninteso, gratuitamente della tutela legale, pagherò personalmente con l’indennità di senatore.

Farò tutto il possibile per assicurare fama accademica all’intera vicenda del Prg di Atessa, con una tesi di laurea ed una borsa di studio che consegnino ai cultori della materia il “capolavoro” di negazione del diritto che ne è venuto fuori.
Ho chiesto al professor Salvatore Cimini, il Preside della facoltà di Scienze delle Amministrazioni, di individuare uno studente particolarmente bravo e paziente, capace di ricostruire le ragioni dell’anomalia della condotta della Regione Abruzzo con il Comune di Atessa culminata nello stravolgimento del diritto e del principio di leale collaborazione tra gli enti: una letterina di quattro consiglieri comunali di opposizione (contro il Commissario) era prevalsa su una delibera di consiglio comunale (a favore del Commissario). Nella nostra Regione, nella terra in cui si è concepito il pensiero urbanistico che ha fatto la storia del diritto amministrativo, con Silvio Spaventa e con Cerulli Irelli, il diritto – fatto per stabilire condotte virtuose – è stata offeso. Non può più accadere. Ma perché è stato fatto questo? A chi è servito?
Spero che intervenga anche la Commissione di vigilanza della Regione che mi auguro se ne possa occupare verificando tutto quanto è accaduto e perché, anche attraverso una visura puntuale di ogni foglio di carta di questo travagliato procedimento.

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