“Nell’audizione, oggi in Commissione di inchiesta sulle banche, del servizio ispettivo di Bankitalia abbiamo potuto rilevare che allo stato ci sono state 513 segnalazioni di difficoltà di funzionamento nei rapporti tra banche, intermediari finanziari da una parte e cittadinanza utente dall’altra.
Altre 257 segnalazioni sono pervenute attraverso gli spazi digitali di Banca d’Italia organizzati ad hoc. Da quanto emerso occorre desumere cosa semplificare per fare arrivare ancora più velocemente tutte le risorse a tutte le imprese e le banche devono fare la propria parte poiché la vita delle aziende e delle famiglie deve essere al centro delle attenzioni di tutti”.

“L’attività di verifica istruttoria per destinare le misure finanziarie si può fare senza moltiplicare i rinvii burocratici.

La ripresa economica dovrà contare sulla spinta positiva di tutti e la collaborazione delle banche è fondamentale, tenuto anche conto che alcuni vincoli europei all’operatività delle banche sono stati allentati. Per evitare che ci sia una pratica emulativa di autoprotezione burocratica anche in banca, dovremmo agire in tre direzioni:

1) attività di vigilanza puntuale per ogni caso di devianza procedurale;

2) premialità per le banche che si organizzano meglio, quanto a processo e prodotti, valorizzando anche il fattore tempo;

3) determinare una tempistica massima per le definizioni procedurali con richieste documentali esaustive a monte. Il decreto liquidità ha creato gli spazi normativi, tocca al mondo del credito partire con decisione e segnalare subito i miglioramenti da apportare alle disposizioni di legge”.

Luciano D’Alfonso, vicepresidente della commissione di inchiesta sulle banche

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