interrogazione al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini

Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2017 si è verificato un parziale cedimento del tetto della Cattedrale di Santa Maria Maggiore di Caramanico Terme, presumibilmente a causa dell’azione congiunta di un enorme carico nevoso di quei giorni e dalle forti scosse di terremoto del 18 gennaio.

La Cattedrale il cui originario impianto risale all’anno mille, rappresenta un gioiello dell’edilizia religiosa abruzzese e contiene al suo interno inestimabili tesori artistici, fra cui capitelli e sculture gotiche, affreschi e un pregiato portale del Quattrocento, arricchito da bassorilievi raffiguranti le ‘Virtù’.

Nonostante l’intervento di somma urgenza per scongiurare il crollo totale delle volte interne con l’installazione di puntelli a contrasto, nonostante il sostegno economico di circa 400mila euro della mia Regione al Comune di Caramanico Terme – che si sostituì al MIBAC – per un intervento di copertura provvisionale del monumento attuato nella primavera del 2018, e nonostante che con Delibera CIPE del 22 dicembre 2017 venne previsto uno stanziamento pari a 1.500.000,00 euro per i lavori di consolidamento e restauro della Chiesa, la plurimillenaria Abbadiale è rimasta priva di copertura per lungo tempo, con la conseguenza che, con il trascorrere dei mesi, a seguito del continuo pericolare delle acque piovane, si sono verificate numerose lesioni negli intonaci, negli affreschi e, presumibilmente, in altre parti non indagabili ad occhio nudo.

La lettera che in questi giorni è stata inviata dal Capogruppo Consiliare di ‘Uniti per Caramanico’, Mario Mazzocca al Ministro Franceschini richiede la massima attenzione ed è per tale motivo, che con questo atto di sindacato ispettivo chiedo quali azioni e iniziative il Ministro intenda adottare per dare concreta attuazione alla Delibera CIPE del 22 dicembre 2017, e per evitare che il ritardo accumulato e la mancata, sino ad oggi, adozione delle necessarie procedure giungano a causare ulteriori progressivi peggioramenti se non danni irreversibili alla Cattedrale di Santa Maria Maggiore in Caramanico Terme.

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