È vero che Marsilio è nome prettamente filosofico – penso a Marsilio Ficinio, a Marsilio da Padova – ma mi pare altrettanto vero che l’intervento dei giorni scorsi del presidente “presiedente” della Regione Abruzzo, durante una conferenza stampa, rappresenti, più che un sistema collaudato di pensiero, un mero sofisma alla maniera di  certi sofisti greci, fautori , perlopiù, di “fallacie”, come le definivano gli Scolastici.

 I 180 giorni che io definisco introvabili della giunta Marsilio, il presidente-sofista, secondo quanto hanno fatto notare dal governo regionale, avrebbero raccolto questi risultati: i pagamenti riferiti alle procedure del Masterplan Abruzzo. Ma su questo dobbiamo dire che in precedenza i fondi del Masterplan, quello varato dalla mia giunta, erano stati dichiarati inesistenti, dai vagabondi dei comunicati stampa. Insomma, uno di quei sofismi che si negano da sé. 

Altro che “Prisma”, quel poliedro che per rifrazione ha prodotto dispersione (mi riferisco al “piano” alla giunta di centrodestra, che precedette la mia amministrazione, cominciatasi nel 2014), che impallidisce, se  messo a confronto con quanto stabilito con i miei primi sei mesi al governo della Regione, e di cui oggi la nuova giunta regionale si vanta. “Prisma”, il piano regionale adottato dal centrodestra nel 2010,  infatti,  si risolse in 12 fogli di carta che non portarono 1 euro in Abruzzo. 

A sinistra il Masterplan Giunta D’Alfonso; a destra Prisma Giunta Chiodi

Noi, nei primi sei mesi di amministrazione, dal giugno al dicembre del 2014, abbiamo, al contrario, creato le condizioni affinché il nostro Masterplan, quello della mia presidenza, facesse giungere  1 miliardo e mezzo in Abruzzo, più 1 miliardo e 300mila euro dai fondi comunitari. 

E che dire della pletora delle società di trasporto abruzzesi, che con noi sono arrivate a fusione, con la nascita di Tua (Trasporto unico abruzzese),  con la presidenza dell’ottimo Luciano D’Amico?

In più, noi, nei primi sei mesi di amministrazione regionale, abbiamo fatto sì che si stanziassero 1 miliardo e 556 milioni per la linea ferroviaria Pescara-Roma, e riducemmo da 14 a 7 i capi dipartimento in Abruzzo, oltre a che 75 milioni di euro di Fse, il Fondo sociale europeo, si sbloccassero, sempre grazie alla nostra azione. In aggiunta, abbiamo fatto partire la Fondovalle Sangro, attesa da 40 anni. 

Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma parte Investimenti tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana

Dal centrodestra poi dicono di aver curata in sei mesi  l’elaborazione di una migliore corresponsione contabilistica dei fondi del Masterplan, a favore della stazione appaltante. Ma non c’è merito, in tutto questo, in quanto il merito coincide con le risorse aggiuntive che una giunta amministrativa riesce ad apportare. Dunque, non vi è nessun merito, da parte della giunta regionale di centrodestra, perché non si può chiamare merito l’acquisizione di risorse necessarie per un’emergenza. 

Merito della mia giunta, poi, è che ora vi siano anche 12,5 milioni per l’ospedale san Massimo di Penne. Sono risorse destinate dal patto tra ministero della Salute, Regione e Conferenza delle Regioni, così come mi ha data notizia la Corte dei Conti, la quale mi ha comunicato  che il 18 settembre scorso è stata registrata in contabilità la somma prevista. Ora, e questi sono fatti, il progetto si potrà sottoporre a gara d’appalto. Senza ricordare, inoltre, che abbiamo prodotto quattro contratti di sviluppo. 

È tempo, adesso, di non star qui «a colar olio», come direbbe Platone ai perditempo, e pertanto invito la nuova giunta regionale a mettersi a lavorare. Rendetevi disponibili, attivate un dialogo competitivo con i ministeri, visto che ci sono i contratti di sviluppo da guadagnare ulteriormente a favore delle filiere della Regione. Il piano casa, per esempio, si estenda anche ad Atri, a Penne e a Lanciano, oltre che a Sulmona. Detto questo, voglio concludere però con una nota positiva: faccio i miei complimenti al presidente della giunta regionale, per aver nominata direttore generale Barbara Morgante, che, obiettivamente, è preparata. Le rivolgo i miei più sentiti auguri di buon lavoro. 

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