“La guerra in Abruzzo si presentò in maniera diversa rispetto alle altre regioni del centro-sud: essa fu infatti oggetto di bombardamenti austriaci; il 4 maggio 1917, Castellammare Adriatico fu bombardata da aerei austriaci che tentavano di colpire la linea ferroviaria. Per prevenire tali attacchi il ministero della Guerra fece allestire un campo di aviazione lungo la via Tiburtina, che poi diventò l’aeroporto di Pescara.”

Nei 1500 giorni di Giunta D’Alfonso, la Regione ha investito 41,9 milioni di euro per la valorizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo. Infatti, l’Aeroporto, classificato di interesse nazionale dal DPR 17 settembre 2015, n. 201, si è distinto in Italia per aver ottenuto il più alto incremento di passeggeri, passando da – 6,6 % nel 2016 a + 16,7 % nel 2017 nel benchmark di riferimento e attestandosi ben oltre la media nazionale di +6,4%, movimentando quindi per gli anni 2016, 2017 e 2018 rispettivamente 527.217, 667.831 e 666.691 passeggeri.
In dettaglio, le molteplici iniziative atte a rafforzare la vocazione internazionale dello scalo abruzzese hanno riguardato:

  1. uno stanziamento di spesa pluriennale 2017-2022 di cui all’art. 4 della L.R. 27 luglio 2017,
    n. 38, per complessivi 12,5 milioni di euro per la realizzazione di un piano strategico
    integrato di promozione e comunicazione da parte di compagnie aeree nazionali ed estere per affermare, veicolare e promocommercializzare il “Brand Abruzzo” nei mercati di riferimento;
  2. le opere infrastrutturali inserite nel Masterplan Abruzzo come la riqualificazione delle aree landside e airside per 8,4 milioni di euro, l’allungamento della pista di volo e il collegamento dello scalo mediante fermata ferroviaria dedicata, per complessivi 21 milioni di euro.
    All’ottenimento dei risultati enunciati ha contribuito anche l’istituzione di un tavolo nazionale con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze finalizzato da una parte all’eliminazione della sovrattassa aeroportuale che gravava in misura maggiore sugli aeroporti minori e dall’altra alla modifica delle linee guida inerenti le incentivazioni per l’avviamento e lo sviluppo di rotte aeree da parte di vettori ai sensi dell’art.13, commi 14 e 15, del decreto legge 23 dicembre 2013, n.145, come modificato dalla legge di conversione 21 febbraio 2014, n.9. Difatti, l’incremento tariffario è stato eliminato con legge n. 160 del 7 agosto 2016 e, sempre su impulso del Presidente D’Alfonso, il MIT ha modificato il testo delle linee guida al fine di renderlo più coerente alle Direttive europee e renderlo più chiaro nell’applicazione, in modo da consentire una più facile costruzione dei rapporti economici tra aeroporti e finanza pubblica alla stessa stregua di ciò che avviene tra compagnie aeree e aeroporti privati.

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