Carissima Teresa,

mi permetto di scriverTi per sottoporre alla Tua cortese attenzione le difficoltà vissute, in questo particolare momento storico, dal comparto della pesca.
Come ben sai, attualmente a causa del Covid-19, la categoria dei pescatori è costretta ad un blocco delle attività totale, improvviso e particolarmente penalizzante.
Per di più, la straordinarietà dell’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro territorio, non consente di prevedere quando questa cesserà; conseguentemente, la paralisi delle attività in argomento potrebbe essere ben più lunga dei trenta giorni al momento previsti per il fermo.


Di fatto, ad oggi, si può soltanto ipotizzare che il blocco dell’attività durerà fino a maggio, momento nel quale si spera che il nostro Paese possa definitivamente tornare alla normalità.
A tal proposito, dal colloquio avuto con alcuni rappresentanti della categoria dei pescatori della mia città, Pescara, è emersa l’idea di una possibile iniziativa di sostegno che, al fine di una Tua valutazione di merito, mi permetto di sottoporTi.
Specificatamente, come è stato già sperimentato con successo negli anni 2013/2014 in favore della Marineria di Pescara, potrebbe prevedersi l’individuazione, accanto al tradizionale fermo estivo, di un ulteriore aggiuntivo fermo.


All’epoca la proposta venne promossa nel capoluogo adriatico in ragione della mancata realizzazione dell’opera di dragaggio che, dunque, rendeva oggettivamente impraticabile il porto.
Con la previsione del fermo aggiuntivo, altresì, la marineria avrebbe la possibilità di scomputare dal conteggio complessivo anche quei giorni di fermo imposti alle imprese dall’Unione Europea e autonomamente individuati dalle stesse.


Tale prospettata ipotesi risolutiva, unitamente alla parallela previsione di un fondo destinato al personale dipendente e al ristoro per le imprese di pesca, soprattutto in ragione dell’estensione del problema, potrebbe coinvolgere una o più regioni, se non tutto il territorio nazionale.
Per tale ragione, Ti sarei immensamente grato se potessi valutare, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure, la possibilità di adozione di una misura che idoneamente riesca a garantire e tutelare la categoria dei pescatori.

Nel ringraziarTi per quanto potrai fare e per le notizie consentite che potrai farmi pervenire, Ti auguro buon lavoro e Ti saluto cordialmente.

Sen. Luciano D’Alfonso

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