“La Corte di giustizia dell’Ue ha accolto il ricorso presentato nel marzo del 2016 dall’Italia, stabilendo che i fondi concessi dal Fondo interbancario alla Popolare di Bari per il salvataggio di Banca Tercas nel 2014, bocciato all’epoca dall’Antitrust Ue, non rappresentavano un aiuto di Stato. Viene annullata la decisione della Commissione europea, dal momento che non è dimostrato che i fondi, concessi a Tercas a titolo di sostegno dal Fondo interbancario, fossero controllati dalle autorità pubbliche italiane. Si tratta di una bruttissima pagina di ordinaria pigrizia che ha prodotto violenza e rottura istituzionale. Per fortuna un giudice serio e autonomo ha stabilito che quell’intervento, a tutela dei risparmiatori in primo luogo, dei territori e delle banche penalizzate, fosse totalmente legittimo e necessario”. Lo dichiara il senatore del Pd Luciano D’Alfonso, capogruppo in Commissione Finanze che ha presentato una interrogazione urgente, sottoscritta dal capogruppo in Commissione Bilancio Antonio Misiani, nonché dai senatori Mauro Marino, Eugenio Comincini, Francesco Bonifazi e Leonardo Grimani, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze per chiedere al Governo di “adottare immediatamente iniziative atte a restituire il Fondo interbancario per la tutela dei risparmiatori e delle banche danneggiate dalle conseguenze di decisioni non corrette”. Gli interroganti chiedono inoltre “se il governo non ritenga, a seguito della sentenza del Tribunale dell’Unione europea, che il Fondo interbancario per la tutela dei risparmiatori e delle banche abbia recuperato la piena legittimità operativa e riacquistato in pieno le proprie funzioni statutarie”

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