Il 16 novembre saranno passati due anni dallo scioglimento del Partito di Salute Nazionale della Cambogia, che ha comportato la decadenza di 118 parlamentari dell’opposizione, creando di fatto un regime monopartitico guidato dal partito del primo ministro Hun Sen al potere ininterrottamente da 34 anni.

In questo contesto il principale esponente dell’opposizione democratica in esilio, Sam Rainsy, ha fatto la scelta di ritornare in Cambogia, nonostante le minacce per la sua libertà e la sua stessa incolumità fisica. Una scelta che rappresenta il tentativo di ricreare condizioni democratiche nel Paese.

Noi, parlamentari italiani:
sosteniamo l’azione democratica non violenta di Sam Rainsy; chiediamo all’Italia e all’Unione europea di impegnarsi per il ripristino della democrazia in Cambogia.

Questo il testo dell’appello di tanti parlamentari italiani per la Cambogia tra cui segnaliamo, come primi firmatari, Roberto Rampi, Valeria Fedeli, Piero Fassino, Alessandro Alfieri, Lia Quartapelle, Tommaso Nannicini, Dario Parrini, Luciano D’Alfonso, Diego Zardini.

Sam Rainsy

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